Amare e apprezzare non ti chiedono la stessa cosa
Apprezzare qualcuno dipende da ciò che fa, da ciò che ti dà, dal piacere che c’è a stare con lui. Amare non dipende da questo, ed è proprio ciò che rende i due così facili da confondere. L’ottavo permesso del Kalisme li separa, non per metterli in ordine di valore, ma perché tu sappia cosa stai vivendo.
Due movimenti, due condizioni
Apprezzare è un giudizio favorevole, e un giudizio si appoggia su delle ragioni. Apprezzi qualcuno per il suo umorismo, la sua affidabilità, quello che ti porta. Le ragioni possono essere ottime, restano delle condizioni: il giorno in cui vengono meno, l’apprezzamento cala, ed è normale, non c’è niente di cui vergognarsi.
Amare non funziona così. Si può amare qualcuno che non si apprezza sempre, qualcuno che delude, qualcuno di cui si farebbe fatica a elencare i meriti. È un’altra categoria, non un grado superiore della prima. I due possono coesistere, sovrapporsi, o andare ciascuno per la sua strada.
La confusione costa cara nei due sensi
Scambiare l’apprezzamento per amore porta a impegnarsi su un piacere, e il piacere è mobile. Si costruisce allora una relazione su quello che l’altro produce, e l’edificio trema al primo periodo difficile, senza che nessuno capisca perché.
L’errore inverso è più discreto e più doloroso. Si resta anni in una relazione in cui l’amore è sparito, confondendo l’attaccamento, l’abitudine e la storia comune con un legame vivo. La domanda «amo ancora questa persona» non trova risposta finché quelle tre cose portano lo stesso nome.
Cosa separa il Kalisme
L’ottavo permesso si intitola «Puoi amare senza approvare tutto». Non classifica i sentimenti per valore: apprezzare non è una versione povera di amare, e molte relazioni ottime poggiano interamente sull’apprezzamento. Chiede semplicemente di non dare all’uno gli impegni che appartengono all’altro.
Questa distinzione appartiene alla Libertà di essere, uno dei tre pilastri del Kalisme: nessuno è tenuto a meritarsi in permanenza il proprio posto in un legame, né a perderlo perché ha smesso di essere piacevole. Chiamare con il nome giusto quello che si vive è la condizione perché ciascuno resti libero.
Il Kalisme è una filosofia pratica e laica: non dice cosa devi provare né con chi restare. Ti dà un vocabolario abbastanza preciso perché tu sappia cosa stai decidendo.
Tre domande che fanno la differenza
Cosa resta se togli quello che questa persona ti porta? Togli con il pensiero i servizi, il piacere, la comodità, lo status. Se il legame tiene ancora, sei dalla parte dell’amore. Se non ne resta niente, apprezzi, il che resta perfettamente rispettabile a condizione di non impegnarsi di più.
Come reagisci quando questa persona ti delude? L’apprezzamento cala meccanicamente con la delusione, è la sua natura. L’amore, invece, incassa senza sparire, anche quando fa male. Questa reazione dice più di tutti i sentimenti dichiarati.
Da quanto tempo non scegli questa relazione? L’abitudine imita molto bene l’amore, perché ne ha la durata e i gesti. La differenza sta in una cosa: l’amore si sceglie ancora, l’abitudine si limita a proseguire.
Cosa questo testo non fa
Questo testo propone un vocabolario, non un verdetto sulla tua relazione. Non ti dice né di restare né di andartene, e nessuno dovrebbe ricavare da una distinzione generale una decisione che appartiene alla tua vita. Se la domanda si accompagna a una sofferenza che dura, un professionista sarà più utile di un principio. Il Kalisme non è una cura.
Questo testo si basa sul principio 8 del manifesto «Il Kaliste», approfondito nel libro Puoi amare senza approvare tutto della Collection Kalisme.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra amare e apprezzare?
Apprezzare è un giudizio favorevole, quindi condizionale: poggia su delle ragioni, e cala quando le ragioni vengono meno. Amare non dipende da quelle ragioni. Sono due categorie diverse, non due gradi della stessa cosa.
Come capire se amo davvero qualcuno?
Togli con il pensiero tutto quello che questa persona ti porta, poi guarda cosa resta. Guarda anche la tua reazione quando ti delude: l’apprezzamento cala con la delusione, l’amore incassa senza sparire.
Si può amare senza apprezzare?
Sì, ed è frequente. Si può amare qualcuno di cui si sopportano male certi comportamenti. Vale anche il contrario: molte relazioni solide poggiano interamente sull’apprezzamento, senza che questo tolga loro niente.
Cosa dice il Kalisme su amare e apprezzare?
Ne fa il suo ottavo permesso, «Puoi amare senza approvare tutto», legato al pilastro della Libertà di essere. Non mette amare e apprezzare in ordine di valore, chiede di non dare all’uno gli impegni che appartengono all’altro. Un intero libro della Collezione gli è dedicato.
Per approfondire
Prendi una relazione che conta, e fatti la prima delle tre domande. Non hai niente da decidere oggi, solo da sapere.